Una sede della Cgil sarò presto aperto dentro l’aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino” per dare rappresentatività a tutti i lavoratori dell’aerostazione. E’ una delle novità annunciate durante il direttivo della Cgil di Palermo, riunito questo pomeriggio per dare il via al percorso della Conferenza di Organizzazione del sindacato, con il confronto sul documento licenziato il 14 maggio scorso dal direttivo nazionale.
Un avvio di discussione che coinvolgerà tutte le categorie e che si concluderà con l’elezione da parte dei direttivi dei 203 delegati palermitani di tutti i settori, che parteciperanno alla conferenza nazionale del 17 e 18 settembre a Roma, chiamata a dare un nuovo volto alla Cgil.
Il segretario della Cgil di Palermo, Enzo Campo, ha comunicato che il 25 giugno, sarà a Palermo la segretaria nazionale Susanna Camusso, per una giornata di dibattito sul cambiamento che vedrà la Cgil sempre più impegnata nell’apertura al dialogo con la società e con il mondo del lavoro, per ridisegnare una nuova soggettività e un nuovo ruolo del sindacato, in grado di contrastare la polverizzazione del mondo del lavoro causato dai lunghi anni di crisi. Campo ha anche annunciato la volontà di costituire una sede della Cgil dentro l’aeroporto di Palermo con i servizi e la rappresentanza di tutte le categorie presenti all’aerostazione, dalla Filt alla Filcams. “Apriremo un dibattito al nostro interno al di fuori delle liturgie, mettendo al centro il ruolo della Camera del Lavoro e partendo dal territorio e dalla contrattazione territoriale – ha dichiarato Enzo Campo - La Conferenza di Organizzazione è chiamata a decidere su un cambiamento fondato sulla scelta di rafforzare la nostra democrazia rappresentativa e la partecipazione attiva e consapevole alla vita dell’organizzazione. Non ci occuperemo solo di tutele nei posti di lavoro e tutele individuali ma ci occuperemo di politiche della casa, di scuola, sanità, medicina del territorio e della costruzione di una rete solidarietà tra tutte le categorie di lavoratori. In questi mesi siano stati catalizzatori della protesta sociale contro il governo Renzi. Continueremo a essere sponda delle esigenze del mondo del lavoro collegando sempre più categorie, servizi, associazioni vicine alla Cgil, come Auser e Sunia, associazioni di migranti”.